Romanae Disputationes 2026
Ed io che sono?

Vincitori e vincitrici

Ecco i vincitori e le vincitrici del concorso Romanae Disputationes 2026. Gli scritti premiati saranno pubblicati nel volume Loescher dedicato alle RD2026 in uscita a giugno 2026. I video e i monologhi vincitori saranno disponibili on-line nel canale YouTube di Romanae Disputationes.

SCRITTI – JUNIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Un oracolo alternativo: áŒ€Î»Î»ÎżÏ„ÏÎčοῊ σΔαυτόΜ, “trascendi te stesso”
Team: Irene Mandolesi, Nicole Simonella, Valentina Tiengo
Docente: Prof.ssa Barbara Amato
Scuola: Liceo “G. Leopardi” – Civitanova Marche (MC)

A partire dalla distinzione di soggetto, individuo e persona, il saggio esplora con ricchezza e precisione di riferimenti le risposte offerte nel corso della storia della filosofia, per concludere che l’“identità umana non ù qualcosa di dato, ma si ridefinisce costantemente e si dà come processo interpretativo aperto nel confronto autentico con l’“altro”. Il linguaggio ù preciso e l’argomentazione condotta con chiarezza e rigore.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Il nodo dei frammenti
Team: Ada Caterina Cudemo, Francesco Cudemo
Docente: Prof. Mario Giuseppe Desantis
Scuola: IIS “E. Fermi” – Policoro (MT)

Il saggio, pregevole per precisione lessicale, complessitĂ  e ampiezza di riferimenti, si propone di dimostrare che l’io non Ăš un’entitĂ  stabile, ma una “unitotalitĂ ” dinamica, e si conclude con l’invito a non smarrire il senso del mistero e ad accettare di essere “un’opera aperta”.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
L’io, un ente temporale
Team: Chiara Valente, Sara Spagnolo, Francesco Panzarola
Docente: Prof.ssa Silvia Paradiso
Scuola: Liceo “T. Tasso” – Roma

Aiutati dal confronto con Bergson, Agostino, Cartesio, Nietzsche, Heidegger, gli autori del saggio indagano l’io nella sua temporalitĂ , e offrono una personale analisi, condotta con apprezzabile coerenza argomentativa e precisione lessicale, pervenendo alla conclusione che per la costruzione dell’identitĂ  personale nessuna dimensione temporale puĂČ essere trascurata.

🌟 MENZIONE D’ONORE
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Team
: Giulio Appella, Giacomo Introna, Daria Stigliani, Elena Sofia Leonetti, Francesco Sorrentino
Docente: Prof.ssa Silvia Paradiso
Scuola: Liceo “T. Tasso” – Roma

L’elaborato affronta con proprietà di linguaggio e rigore argomentativo la questione dell’io, legandola in modo originale, mediante opportuni riferimenti ad Agostino e Cartesio, all’interrogativo sulla responsabilità. Il confronto finale con l’intelligenza artificiale, condotto con lodevole efficacia, illumina il percorso nella sua conclusione.

🌟 MENZIONE D’ONORE
IdentitĂ  come tensione tra Individuo, soggetto e persona
Team
: Sebastiano Ranghieri, Enrico Dodi, Ottavia Marozzi
Docente: Prof. Andrea Zauli
Scuola: Liceo “M. Malpighi” – Bologna

Con linguaggio sintetico e apprezzabile rigore argomentativo, il saggio esplora l’ipotesi che l’io nasca come tensione costante nello spazio presente tra le tre dimensioni del corpo, della coscienza e della relazione sociale. L’analisi si distingue per efficacia, le conclusioni sono condotte con pregevole coerenza.

SCRITTI – SENIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
L’algoritmo dell’Io
Team: Filippo Bonisoli, Josefina Ines Lopez
Docente: Prof. Andrea Fusco
Scuola: IIS “L. Cobianchi” – Verbania (VB)

Sviluppando un percorso filosofico quanto mai audace e pensoso dell’ultima verità dell’umano, gli autori dell’elaborato affrontano in termini di stringente attualità il particolare problema della reale identità dell’io nella “civiltà digitale”, ponendosi a confronto con la dilagante rappresentazione mediatica dell’io e con la sua possibile riduzione ad algoritmo funzionale, pervenendo infine ad una brillante proposta di alto valore speculativo e morale.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Io sono ciĂČ che resta
Team: Mirna Bdiwy, Vittoria Cassani, Giada Vernillo
Docente: Prof. Simone Zatti
Scuola: IIS “V. Benini” – Melegnano (MI)

Gli autori dell’elaborato si avvalgono dell’uso magistrale di un duplice registro stilistico: quello della “confessione narrativa” agostiniana e quello della “meditazione filosofica” cartesiana. Operando, dunque, una scelta sapiente di delicate ed avvincenti esperienze esemplari che lo “costituiscono” e lo “decostruiscono”, argomentano a favore della persistenza dell’io, in una estrema affermazione della sua singolarità attraverso le pur drammatiche trasformazioni esistenziali che lo conducono al compimento della sua autentica realtà.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
La nostalgia del sacro. L’io inafferrabile nella sua crisi
Team: Sofia Marie Armento, Carlo Cafarelli, Giorgia Annapia Maggio, Lavinia Serafini Ripa, Maria Giovanna Serio
Docente: Prof.ssa Mariangela Turco
Scuola: Liceo “G. Battaglini” – Taranto

Gli autori dell’elaborato dimostrano una matura competenza in merito a molteplici metodologie filosofiche — fenomenologica, ermeneutica, analitica, pragmatista, dialettica, esistenziale — e un’ottima padronanza delle fonti ad esse relative. Privilegiando coerentemente una impostazione etico-fenomenologica, le profonde, appassionate e rigorose argomentazioni per il superamento critico delle abituali definizioni dell’identità umana — persona, individuo, soggetto — raggiungono, attraverso le irriducibili ferite della storia dell’io, l’approdo coinvolgente e luminoso al suo ultimo inafferrabile significato.

VIDEO – JUNIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
L’io riflesso
Team
: Matilde Amoroso, Federica Lodigiani, Martina Sesana, Maya CalabrĂČ, Letizia Ceppi, Angelica Ferri, Rita Mauri
Docente: Prof. Tommaso Marelli
Scuola: Liceo “E. Fermi” – CantĂč (CO)

Il cortometraggio riflette sul processo di costruzione dell’identità attraverso un dispositivo visivo semplice ma efficace: i bigliettini, che progressivamente compaiono sulla schiena della protagonista, ognuno recante un giudizio attribuito dagli altri. Nel susseguirsi delle giornate, queste etichette finiscono per sovrapporsi fino a occultare il volto della protagonista, mai visibile allo spettatore. Lo specchio diventa il luogo simbolico in cui si accumulano le definizioni esterne, mentre la sequenza onirica, introduce il momento di consapevolezza. Il gesto finale restituisce con efficacia la tensione tra giudizio sociale e autodeterminazione del soggetto.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Oltre la maschera
Team: Aurora Nili, Liza Kola
Docente: Prof. Lorenzo Redaelli
Scuola: Licei “Mons. E. Manfredini” – Varese

Il video affronta il tema dell’identitĂ  personale attraverso la metafora visiva delle maschere indossate dai personaggi. La routine del protagonista, scandita da gesti ripetitivi e accompagnata dalla colonna sonora, mette in scena il peso delle aspettative sociali e la difficoltĂ  di mostrarsi per ciĂČ che si Ăš davvero. La scelta quotidiana della maschera diventa simbolo delle molteplici identitĂ  che l’individuo assume nei diversi contesti, mentre lo specchio progressivamente incrinato restituisce il disagio interiore del protagonista. Il finale, con l’abbandono delle maschere e il ritorno all’integritĂ  dello specchio, suggella con efficacia simbolica il percorso di riconquista di sĂ©.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
Io sono io, ma non lo sono
Team: Alessandro La Fauci, Angelica Melillo, Stephany Paola Montes Pire, Anna Torlai
Docente: Prof.ssa Giovanna Ceresola
Scuola: LICAM – Aosta (AO)

Un cortometraggio che affronta il tema dell’io attraverso una narrazione sospesa tra dimensione onirica e inquietudine esistenziale. La sequenza in bianco e nero ù costruita con efficacia secondo i codici del cinema horror, e traduce visivamente il turbamento legato alla molteplicità dell’identità. Il passaggio al colore dopo il risveglio introduce una dimensione apparentemente reale, ma lascia in sospeso il confine tra sogno e veglia. Interessante l’uso dello spazio e della ripetizione delle figure della protagonista, che trasformano il luogo in un labirinto interiore.

VIDEO – SENIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Scintille
Team: Maria Sofia Braga, Roberta Martini
Docente: Prof.ssa Silvia Paradiso
Scuola: Liceo “T. Tasso” – Roma

L’elaborato costruisce la propria riflessione sull’identità a partire da un confronto diretto, affidato quasi interamente alla forza del dialogo. Il video si distingue per la convincente prova attoriale dei due interpreti, che riescono a dare ritmo, tensione e naturalezza allo scambio di idee, rendendo credibile e coinvolgente il confronto tra le diverse posizioni. La regia sceglie con intelligenza la misura della semplicità, che attraverso la fotografia sobria, il gioco di campi e controcampi e il montaggio lineare lasciano spazio alla parola, agli sguardi e alle pause. Ne nasce un racconto essenziale ma efficace, capace di trasformare un dialogo tra due giovani in un piccolo esercizio di filosofia vissuta.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Pinco Pallo e Pallo Pinco
Team: Filippo Campinoti, Sara Doci
Docente: Prof. Fabio Campinoti
Scuola: Liceo “G. Mazzini” – Genova

Riprendendo il gioco paradossale dei celebri gemelli di Lewis Carroll, l’elaborato mette in scena con ironia un sottile gioco di specchi sull’identitĂ . L’incontro tra due figure quasi intercambiabili diventa il punto di partenza per una riflessione leggera ma precisa su ciĂČ che rende ciascuno di noi un individuo. La struttura quasi dialettica del racconto costruisce una serie di rimandi e rovesciamenti, accompagnati da una fotografia curata e da un montaggio che intreccia momenti narrativi e immagini simboliche. Il finale — con l’immagine specchiata dei due protagonisti in split screen — offre una sintesi visiva efficace del continuo gioco tra identitĂ  e alteritĂ .

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
Centomila, nessuno, io
Team: Samuele Assante, Viola Del Prete, Lorenzo Bodini, Elisabetta Scalco, Ludovico Montalbetti, Lorenzo Passerini, Davide Aliverti, Marco Limido
Docente: Prof.ssa Valentina Stanga
Scuola: Liceo “Da Vinci-Pascoli” – Gallarate (VA)

Richiamando la grande intuizione pirandelliana, l’elaborato traduce in immagini la natura mobile e sfuggente dell’identitĂ . Attraverso un dispositivo visivo semplice ma molto efficace (come i vestiti che cambiano) il video mostra come l’io si formi e si trasformi nel continuo incontro con gli altri, moltiplicandosi in una serie di possibili figure. La narrazione procede per piccoli scarti e metamorfosi, fino a un finale poetico e aperto, che affida al gesto del volo l’idea di una ricerca di sĂ© che si compie sempre nello spazio condiviso del mondo.

MONOLOGHI SINGOLI – JUNIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Essere o Non Essere di Sabrina Santo
Docente referente: Prof.ssa Annelise Galfano
Scuola: Liceo “Pascasino – Giovanni XXIII” – Marsala (TP)

Il monologo delinea in modo chiaro le due alternative rispetto alla domanda sull’io: da una parte nell’esperienza quotidiana il soggetto ù portato a ridursi alle aspettative degli altri, mentre i passaggi di Cartesio, Kierkegaard, Husserl e Merleau-Ponty ci restituiscono un io nel suo pieno valore ontologico, che si definisce nella propria autocoscienza di sintesi tra finito e infinito e che si plasma nel rapporto con gli altri.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Siamo domanda (ancora) senza risposta di Giulia Cerullo
Docente referente: Prof.ssa Alessia Quadrio
Scuola: Liceo “B. Zucchi” – Monza (MB)

Con un’esposizione brillante e incisiva, il monologo propone un’analisi della frattura tra ciĂČ che siamo e ciĂČ che vorremmo essere che contraddistingue l’io nella societĂ  attuale. Con riferimenti ad autori contemporanei come Byung-chul Han e Benasayag, vengono rintracciate le cause dello smarrimento del soggetto, mentre con Pascal torniamo a vedere l’uomo, piccolo, miserabile, ma che agogna sempre l’infinito.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
Io e i miei sosia di Nina Besana
Docente referente: Prof.ssa Eleonora Prevedello
Scuola: ACOF ISS “Fiorini-Pantani” – Busto Arsizio (VA)

Prendendo avvio da Il Sosia di Dostoevskij, il monologo sviluppa una riflessione lucida e coinvolgente sulla molteplicitĂ  dell’io. Viene avanzata l’ipotesi di sostituire il concetto di esercito a quello di individuo: esiste una pluralitĂ  di identitĂ , tra le quali l’io cerca di mantenere un equilibrio che, perĂČ, molto spesso si rivela precario.

🌟 MENZIONE D’ONORE
E tu che sei? di Megan Brabant
Docente referente: Prof.ssa Valentina Stanga
Scuola: Liceo “Da Vinci-Pascoli” – Gallarate (VA)

Con una tecnica espositiva particolarmente efficace e brillante, il monologo restituisce il tema della complessitĂ  polifonica e armonica dell’io con un’immagine musicale incisiva, esposta in modo chiaro e profondo. Emerge il tema della solo apparente contrarietĂ  tra io e altro in quanto l’io stesso «nasce dal modo irriducibile in cui il singolo rende l’universale proprio».

MONOLOGHI SINGOLI – SENIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
L’io ha un ruolo nella nostra esistenza? di Alessandra Di Chiara
Docente referente: Prof. Andrea Fusco
Scuola: IIS “L. Cobianchi” – Verbania (VB)

Il monologo, efficace e complesso, sviluppa una riflessione che a partire da Hegel, da J. H. Mead e da Sartre si articola partendo dalla dimensione sociale e relazionale dell’io come costruzione non solitaria. L’idea di identità come processo viene efficacemente approfondita e approda alla concezione esistenzialista di una scelta radicalmente libera e dunque responsabile dell’identità stessa (“scelgo per dare senso alla mia esistenza”). Degna di nota l’interpretazione partecipata e la sintesi personale di pensieri diversi, colti in una continuità non banale tra riconoscimento dell’autocoscienza, dimensione sociale dello sviluppo psicologico e scelta esistenziale.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Il caos, chiave per diventare ciĂČ che si Ăš di Estella Reale
Docente referente: Prof. Andrea Fusco
Scuola: IIS “L. Cobianchi” – Verbania (VB)

Il monologo ù convincente e coerente, articolato in una esposizione e attualizzazione della lezione nietzschiana sulla frammentazione del soggetto e sul valore del principio dionisiaco, sulla scorta delle riflessioni di Byung-Chul Han. L’interpretazione coinvolta ed efficace guida in un monologo ricorsivo che alla domanda “ed io che sono?” non offre facili risposte, ma propone un mantenimento dell’“opacità” necessaria per la vita stessa dell’io. Degna di merito l’espressione originale “morale portatile”, che sintetizza un’attualizzazione della critica genealogica nietzscheana alla dimensione digitale.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
Say my name di Chiara Elisabeta Diaconita
Docente referente: Prof.ssa Claudia Tonelli
Scuola: IIS “L. da Vinci” – Villafranca in Lunigiana (MS), sede: Liceo “G. Leopardi” di Aulla (MS)

Notevole monologo che si distingue per originalità: a partire dalla figura del personaggio televisivo di Walter White (o Eisenberg, come si fa chiamare nel corso della storia) della serie Breaking bad, viene condotta una fenomenologia del camuffamento dell’identità. Fra verità e io (che abita e si difende nell’immaginazione) si propone così una dicotomia radicale: fatica contro confort zone, fine lontano contro mezzi immediati. La trattazione asistematica, antiaccademica nella scelta delle fonti e quasi aforistica nello stile ù particolarmente adatta ed efficace per i suoi argomenti decostruttivi e tipicamente contemporanei, definibili anche postmoderni. Il finale aperto rende il monologo coerente e forte nella sua particolarità.

MONOLOGHI DI COPPIA – JUNIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Ed io che sono? Una domanda da abitare
Team: Francesco Ravaglia e Aurora Vacca
Docente referente: Prof.ssa Giorgia Tassini
Scuola: Liceo “M. Malpighi – Visintandine” – Castel San Pietro Terme (BO)

Si tratta di un’esposizione vivace e profonda che riflette sulla dimensione relazionale e sulla complessità dell’io, in continuo divenire e che eccede sia l’aspetto intellettuale che quello corporeo. L’argomentazione fa appello alla filosofia, al teatro e, da ultimo, all’Antico Testamento con la figura di Abramo che, rispondendo a una chiamata, diventa la prima immagine dell’io.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Un percorso interiore
Team: Zanin Benedetta e Valduga Emilia
Docente referente: Prof.ssa Adriana Danielis
Scuola: Liceo “G. Marinelli” – Udine

Il monologo Ăš una riflessione lucida e precisa su come gli elementi decisionale, razionale e della memoria definiscano il soggetto nella sua costruzione continua. Con riferimenti ampi e puntuali alla tragedia greca e a diversi filosofi – Eraclito, Platone, Aristotele, Locke, Sant’Agostino e Paul Ricoeur – viene proposto un percorso ricco e prezioso che delinea la complessitĂ  del soggetto.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
L’autonomia dell’Io
Team: Luca Grigolin e Giacomo Lorenzetto
Docente referente: Prof.ssa Claudia Cavaliere
Scuola: Liceo “R. Bruni” – Padova

Il monologo evidenzia in modo efficace e chiaro la differenza tra due visioni dell’io: da una parte un soggetto tripartito, che sussiste anche se viene meno una delle sue parti, dall’altra una visione monista, in cui ogni parte concorre alla determinazione dell’io, che non puĂČ esistere senza una di esse.

MONOLOGHI DI COPPIA – SENIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Io e modernitĂ 
Team: Angela Antoniali e Caterina Genna
Docente referente: Prof.ssa Adriana Danielis
Scuola: Liceo “G. Marinelli” – Udine

Il monologo trae una notevole efficacia dal suo carattere generazionale e autobiografico: le ragazze esprimono un sentire autentico e diffuso, parlando esplicitamente della loro “generazione digitale”. Il percorso da Kant a Nietzsche e a Foucault e il riferimento a Bauman arriva alle studentesse autrici del monologo e alle loro voci e inquietudini sinceramente espresse. Ne risulta un’efficace e autentica analisi sociale e psicologica che ha il coraggio di parlare direttamente del presente, delle strutture economiche, sociali e tecnologiche, rinunciando a facili compromessi consolatori. Degno di nota il riferimento all’arte di Munch e a Leopardi, colti come espressioni di un’angoscia denunciata come ancora attuale.

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Io sono in divenire
Team: Alessandra Tarallo e Sabrina Marotta
Docente referente: Prof.ssa Virginia Varriale
Scuola: Liceo “S. Di Giacomo” – San Sebastiano al Vesuvio (NA)

Il monologo ù ordinato, chiaro ed efficace nell’organizzazione, e pone la questione dell’identità sotto la prospettiva di una dicotomia classica ma non scontata tra innatismo platonico e teoria della struttura marxiana, indicando in modo non scontato un punto di sintesi in Freud. Degna di merito inoltre l’attenzione al sapere scientifico sul DNA, utilizzato a sostegno di una posizione eclettica e autonoma, esposta in modo preciso e convincente, con espressioni icastiche molto forti.

đŸ„‰ TERZO CLASSIFICATO
Il fondamento dell’imputabilitĂ  morale: coscienza, memoria e continuitĂ  personale
Team: Michelle Xinni Ma e Elisa Li
Docente referente: Prof.ssa Claudia Cavaliere
Scuola: Liceo “R. Bruni” – Padova

Approfondita analisi di teorie filosofiche sul problema dell’identità e dell’imputabilità personale delle azioni. Fra primato della mente o del corpo si sviluppa una complessa trattazione riguardo un caso di studio interessante e coinvolgente, l’omicida sonnambulo, che coinvolge filosofi classici (Locke e Hume) e meno frequentati dal canone scolastico (Grise e Olson), oltre che spiegazioni mediche sul fenomeno in questione. Degna di nota l’originale proposta di sintesi fra le due posizioni, che propone di risolvere il caso attraverso un compromesso fra fondamento mentale-mnemonico o corporeo-causale dell’identità.

🌟 MENZIONE D’ONORE
In-definirsi
Team: Fabiana Andolfo e Giorgia Taglialatela
Docente referente: Prof.ssa Virginia Varriale
Scuola: Liceo “S. Di Giacomo” – San Sebastiano al Vesuvio (NA)

Il monologo vuole dialogare con Agostino e Pascal aggiornando le coordinate delle loro riflessioni tramite un’espressione coraggiosa di un attuale dissidio interiore. La forma scelta in prima persona nella seconda parte del monologo evidenzia l’originalità di un monologo che esprime una voce propria e contemporanea a partire dalla domanda eterna e tradizionale sul “grande problema” dell’io. Degna di nota la distinzione tra io e me, dentro e fuori, e la non banale opzione per un me “altalenante” a discapito di un io definito e definitivo.

AGE CONTRA – JUNIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Team: Beltrami Elena, Bolin Lin, Domenichini Ludovica, Marcato Sofia
Docente referentie: Prof.ssa Carla Turini
Scuola: Liceo “Corso” – Correggio (RE)

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Team: Cozzi Sofia, Parenti Riccardo, Mazzone Martina, Parenti Delia, Schianchi Sofia
Docente referente: Prof.ssa Teresa Paciariello
Scuola: Liceo “Marconi” – Parma

ORATORI DELLA GARA:

  • Per la squadra Pro: Sofia Cozzi
  • Per la squadra Contro: Sofia Marcato

AGE CONTRA – SENIOR

đŸ„‡ PRIMO CLASSIFICATO
Team: Maccarelli Tommaso, Serafin Alessandro, Sorignani Riccardo, Comparozzi Mattia, Livanis Francesca
Docente referente: Prof.ssa: Maria Chiara Leone
Scuola: Liceo “Properzio” – Assisi

đŸ„ˆ SECONDO CLASSIFICATO
Team: Biffi NicolĂČ, Mattioli Giulio, Bizzarri Irene
Docente referente: Prof Giacomo Bettini
Scuola: Liceo “M. Malpighi” – Bologna

ORATORI DELLA GARA:

  • Per la squadra Pro: Mattia Comparozzi
  • Per la squadra Contro: NicolĂČ Biffi

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